Near miss / 5 min di lettura
Near miss: perché segnalare quello che per poco non è successo
Cosa prevede oggi la legge sui mancati infortuni, come li gestisce l’INAIL e come organizzare le segnalazioni in una PMI.
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Un near miss, o mancato infortunio, è un evento di lavoro che poteva ferire qualcuno e non l’ha fatto. Un carico che cade accanto a un operatore. Un muletto che sfiora un pedone. Un liquido in pressione che esce da un tubo. Non finiscono nelle statistiche degli infortuni, ma mostrano dove la prevenzione ha un punto debole.
Di cosa parliamo
La norma UNI EN ISO 45001 definisce l’incidente come un evento che deriva dal lavoro, o nasce durante il lavoro, e che causa o potrebbe causare lesioni o malattie. Il near miss è l’incidente che non ha causato danni ma avrebbe potuto. Il documento tecnico INAIL «Condivido» (edizione novembre 2025) usa la stessa impostazione e distingue tre casi:
- near miss: l’evento è accaduto, senza danno alla persona;
- situazione pericolosa: il pericolo c’è, ma non è successo nulla;
- infortunio: c’è un danno.
Cosa dice la legge oggi
Per anni il tema è stato affidato soprattutto ai sistemi di gestione volontari. Il quadro è cambiato con il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198. L’art. 15 prevede che il Ministero del Lavoro, d’intesa con l’INAIL e sentite le parti sociali, adotti linee guida per identificare, tracciare e analizzare i mancati infortuni nelle imprese con più di 15 dipendenti. Un decreto del Ministro dovrà poi stabilire come queste imprese comunicano dati aggregati sugli eventi segnalati e sulle azioni correttive. Le linee guida terranno conto delle procedure già elaborate dall’INAIL.
Un punto è ancora aperto. Il termine per le linee guida era di sei mesi. Al 25 settembre 2026 non abbiamo trovato né le linee guida né il decreto sulle comunicazioni sui siti del Ministero del Lavoro e dell’INAIL. Nel monitoraggio del primo trimestre 2026 il Ministero riferiva di due riunioni con l’INAIL. Finché non escono, l’obbligo di comunicazione non ha modalità operative, e il riferimento pratico restano le procedure INAIL.
C’è anche una novità sui modelli organizzativi. Dal 7 aprile 2026 l’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 richiama la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 tra i riferimenti che danno la presunzione di conformità (modifica introdotta dalla legge annuale sulle PMI, L. 34/2026). Lo stesso articolo chiede ai modelli un sistema di controllo e un riesame quando emergono violazioni significative. I mancati infortuni sono una delle fonti più dirette per entrambi.
Un incentivo concreto: l’OT23
L’INAIL premia la gestione dei near miss tra gli interventi che riducono il tasso medio di tariffa (modello OT23). Nel modello per il 2027, versione del 17 luglio 2026, l’intervento E-10 chiede un sistema di rilevazione dei mancati infortuni e misure per evitare che si ripetano.
- Per le aziende fino a 25 lavoratori servono almeno 4 mancati infortuni registrati nel 2026.
- Oltre i 25 lavoratori il minimo è il numero dei dipendenti del 2026 per un coefficiente del settore prevalente (da 0,10 a 0,25). Oltre i 1.000 lavoratori si usa 1.000 per il coefficiente.
- Contano solo eventi accaduti senza lesioni, non le semplici situazioni pericolose. L’intervento va adottato su tutte le posizioni assicurative (PAT).
- Servono una procedura datata e firmata, un elenco aggregato per reparto e attività, e schede con cause e azioni correttive documentate.
La procedura deve anche garantire a chi segnala una risposta rapida: presa in carico, avanzamento, esito.
La piramide, con cautela
Heinrich, negli anni Trenta, stimò che per ogni infortunio grave ce ne fossero circa 29 lievi e 300 incidenti senza danni. Frank Bird, nel 1969, propose proporzioni diverse: 1 grave, 10 lievi, 30 danni materiali, 600 near miss.
L’idea di fondo regge: gli eventi senza danno sono molti di più e spesso mostrano le stesse debolezze. I numeri però non sono una legge. Cambiano con il settore, il periodo e il modo di contare; l’INAIL stessa parla di «una versione» della piramide. E non tutti i near miss annunciano un infortunio grave. Conviene dare priorità a quelli che, in circostanze appena diverse, avrebbero avuto conseguenze serie.
Come organizzarlo in una PMI
- Una procedura breve e firmata. Cosa segnalare, chi riceve, chi analizza, entro quando.
- Un canale semplice. Modulo cartaceo, QR code in reparto, app: segnalare deve richiedere un minuto.
- Nessuna caccia al colpevole. L’INAIL indica la «cultura della colpa» e il timore di passare per spia tra i principali ostacoli. Accettare segnalazioni senza nome aiuta.
- Una risposta a chi segnala. Per l’INAIL il riscontro è la leva principale per tenere viva la partecipazione.
- L’analisi delle cause. Dirette, indirette e organizzative. Le schede INAIL propongono elenchi standard per classificarle.
- Azioni con responsabile e scadenza. Poi la verifica che siano state fatte.
- Il riesame. I dati entrano nella valutazione dei rischi e nella formazione.
In Wellbe
Il modulo near miss di Wellbe genera un QR code da stampare e appendere. Chi lavora in reparto segnala senza login, con descrizione, luogo, data e foto, e può restare anonimo; se lascia l’email riceve un aggiornamento a ogni cambio di stato. I gestori registrano le azioni correttive con responsabile e scadenza ed esportano i riepiloghi in Excel o PDF. L’analisi delle cause resta al gestore.
Fonti
- D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, art. 15, convertito dalla L. 29 dicembre 2025, n. 198 (si apre in una nuova scheda) Normattiva
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 30 (si apre in una nuova scheda) Normattiva
- L. 11 marzo 2026, n. 34, legge annuale sulle PMI (si apre in una nuova scheda) Normattiva
- Monitoraggio del Piano integrato salute e sicurezza, I trimestre 2026 (si apre in una nuova scheda) Ministero del Lavoro
- Metodologia di analisi dei near miss e delle situazioni pericolose, documento tecnico Condivido (novembre 2025) (si apre in una nuova scheda) INAIL
- Gestione degli incidenti. Procedura per la segnalazione dei near miss (2021) (si apre in una nuova scheda) INAIL
- Il modello InformoNM per l’analisi degli eventi incidentali (2021) (si apre in una nuova scheda) INAIL
- Modello OT23/2027, versione del 17 luglio 2026, intervento E-10 (si apre in una nuova scheda) INAIL
Ultima verifica delle fonti: 25 settembre 2026
Informazioni generali aggiornate al 25 settembre 2026. Non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.